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	<title>Zeitaufwand</title>
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		<title>Oltre i limiti dell&#8217;infinito: l&#8217;umana specie</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Aug 2010 14:39:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Torturare animali fa spettacolo, soprattutto quando la presentatrice sfoggia le sue grazie naturali. In un blog che pubblicizza la messa in onda del programma, oltre che le più  ammiccanti foto della bella presentatrice, leggo: Con Wild &#8211; Oltrenatura il telespettatore si troverà proiettato nella natura selvaggia in cui la posta in palio è la sopravvivenza. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Torturare animali fa spettacolo, soprattutto quando la presentatrice sfoggia le sue grazie naturali.</p>
<p>In un blog che pubblicizza la messa in onda del programma, oltre che le più  ammiccanti foto della bella presentatrice, leggo:</p>
<blockquote style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
Con <strong>Wild &#8211; Oltrenatura</strong> il telespettatore si troverà  proiettato nella natura selvaggia in cui la posta in palio è la  sopravvivenza. In questa realtà, l’uomo è solo una delle tante creature  del pianeta che lotta per salvarsi utilizzando tutte le sue capacità,  coraggio, forza d’animo e soprattutto intelligenza. Il programma,  inoltre, mostrerà in esclusiva i contributi video della serie televisiva  Man vs Wild dell’avventuriero britannico <strong>Edward Michael Grylls</strong>.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Insomma, trucidare animali nel bel mezzo del loro habitat viene fatto passare con il povero uomo, immerso nella natura selvaggia e ostile, che lotta per la sopravvivenza, alla ricerca di un buon riposo. Peccato che il programma sia la stupida raccolta di filmati in cui trogloditi ,encefalicamente regrediti ad uno stato pseudo-animale, passano il loro tempo libero, lontani dagli stress familiari e lavorativi, a dar fastidio a ciò che li circonda.<br />
Magnifiche poi le imprese di quel tizio inglese che, in cerca di avventure, uccide animali, tranquilli a farsi i propri fatti, solo per il gusto di farlo. E l&#8217;abuso umano in ricerca &#8220;di ciò che fa spettacolo&#8221; è contemplato dalla meraviglia e curiosità dei più. Come se la vera domanda fosse: &#8220;Ma come fa a sopravvivere in quel modo?&#8221; e non &#8220;Ma perché sopravvive?&#8221;, &#8220;Perché un essere come quello non ha avuto una disgrazia nell&#8217;infanzia?&#8221;. E poi ricordo la saggezza di mio nonno: &#8220;La mamma dei cretini è sempre incinta!&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Se la filosofia morale volesse davvero filosofare dovrebbe ripartire da una diversa istanza ontologica dell&#8217;umano. Nella dimensione esistenziale della persona umana la bontà è una categoria non presente.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è un caso che questo libero spazio sul web, consacrato ai miei sproloqui quotidiani, sia consacrato a Michel de Montaigne: l&#8217;antropocentrismo è la dimensione più nefasta dell&#8217;universo intero. Non è detto che l&#8217;umano riesca sempre a farla franca.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>&#8220;Fahrenheit 451&#8243; di Ray Bradbury</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Aug 2010 10:18:47 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[«Bruciamo tutto, bruciamo ogni cosa! Il fuoco è luce e soprattutto è purificazione»]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.emiliosanfilippo.it/wp-content/uploads/2010/08/fahrenheit451.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-753" title="fahrenheit451" src="http://www.emiliosanfilippo.it/wp-content/uploads/2010/08/fahrenheit451.jpg" alt="" width="192" height="299" /></a>«Bruciamo tutto, bruciamo ogni cosa! Il fuoco è luce e soprattutto è purificazione»</p>
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		<title>Un blasfemo</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Aug 2010 10:34:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Astrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Follia]]></category>
		<category><![CDATA[Identità]]></category>
		<category><![CDATA[Morale]]></category>

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		<description><![CDATA[Mai più mi chinai e nemmeno su un fiore &#8230; Un blasfemo, Fabrizio De Andrè Il sangue mi ribollì e l&#8217;umanità mi fece pena. Crescere pensando: &#8220;Il fumo nuoce gravemente alla salute&#8221;. Ingravidare un angelo, che ha parvenze di donna: l&#8217;imporante che sia fertile e ubbidiente. Sgobbare al lavoro; farsi disponibile per amici e parenti; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><span>Mai più mi chinai e nemmeno su un fiore &#8230;<br />
<em>Un blasfemo</em>, Fabrizio De Andrè</span></p>
<p style="text-align: justify;">
Il sangue mi ribollì e l&#8217;umanità mi fece pena.</p>
<p style="text-align: justify;">Crescere pensando: &#8220;Il fumo nuoce gravemente alla salute&#8221;. Ingravidare un angelo, che ha parvenze di donna: l&#8217;imporante che sia fertile e ubbidiente. Sgobbare al lavoro; farsi disponibile per amici e parenti; essere sempre pronti ad adorare e a sputare sulla diversità: la notte il giusto dorme in pace. Mangiare animali: il loro sangue è la propria vita. Istillare il dogma e aborrire il dubbio. Trovarsi ad una tavola bandita, con qualche anno di troppo, insieme al fido angelo, ai figli, ai nipoti e annessi e pensare: &#8220;E&#8217; tempo loro&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Essere confenzionato in una scatola e spedito in un armadio. Con un bell&#8217;epitaffio: &#8220;Avrai posto nel paradiso dei giusti&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Non so se invidiarli. Probabilmente li compatirò.</p>
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		<title>Meditazioni benedettine IV</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 15:15:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Astrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Mente]]></category>
		<category><![CDATA[Ontologia]]></category>
		<category><![CDATA[temporalità]]></category>

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		<description><![CDATA[Affascinato dal viaggio nel tempo, questo bizzarro animale curioso, che è l&#8217;uomo, ne inventa di cose: che voglia farsi padrone dei giorni e sostituirsi ad Apollo, per prendere il suo posto a guida dell&#8217;auriga? Se guardasse meglio lo stato di cose, che circonda il suo sguardo, si accorgerebbe che viaggia già nel tempo: i suoi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Affascinato dal viaggio nel tempo, questo bizzarro animale curioso, che è l&#8217;uomo, ne inventa di cose: che voglia farsi padrone dei giorni e sostituirsi ad Apollo, per prendere il suo posto a guida dell&#8217;auriga?</p>
<p style="text-align: justify;">Se guardasse meglio lo stato di cose, che circonda il suo sguardo, si accorgerebbe che viaggia già nel tempo: i suoi organi fisici sono forgiati nella fucina dei secoli; il suo linguaggio è la lingua che fu parlata innumerabili tempi addietro; la sua cultura, la sua religione, la sua &#8220;ragione&#8221; e i suoi valori sono libri in cui la polvere delle cose si è stratificata e se si guardasse allo specchio vedrebbe in un solo istante il tempo che è stato, quello che è e, dopotutto, quello che sarà.</p>
<p style="text-align: justify;">Esiste un luogo, un mondo possibile, in cui il passato ri-esiste? Verso dove vanno i pensieri che abbiamo patito, le esperienze che abbiamo vissuto, con tutto quel carico di ansia e preoccupazione? C&#8217;è un luogo in cui tutto continua ad essere?</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; nell&#8217;uomo che il tempo dimora: nella coscienza umana il tempo si specchia.</p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 60px;">[...]<br />
Che trama è questa<br />
del sarà, del sé, del fu?<br />
Che fine è questo<br />
per il quale corre il Gange?<br />
Che fiume è questo la cui fonte è inconcepibile?<br />
Che fiume è questo<br />
che trascina mitologie e spade?<br />
E inutile che dorma. Il fiume scorre<br />
Nel sonno, nel deserto, in una grotta.<br />
Il fiume mi rapisce, io sono il fiume.<br />
Fatto fui di labile materia, di misterioso tempo.<br />
Forse è in me la sorgente.<br />
Forse dalla mia ombra<br />
fatali e illusori, sorgono i giorni.</p>
<p>Borges, Eraclito</p>
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		<title>Atto e coito annesso</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 11:44:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riflettendo su Emil Cioran, Il funesto demiurgo, Adelphi 1986 Il generare è più una questione metafisica che fisica. Un atto – ginnico, con annessi grugniti – che abbiamo appreso dal Creatore. Gli umani disponiamo, per natura, di organi furbescamente battezzati “apparati riproduttivi” e crediamo che sia “natura” metterli in moto per generare, per continuare l&#8217;impresa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Riflettendo su Emil Cioran, Il funesto demiurgo, Adelphi 1986</p>
<p style="text-align: justify;">Il generare è più una questione metafisica che fisica. Un atto – ginnico, con annessi grugniti – che abbiamo appreso dal Creatore. Gli umani disponiamo, per natura, di organi furbescamente battezzati “apparati riproduttivi” e crediamo che sia “natura” metterli in moto per generare, per continuare l&#8217;impresa che porta il nome divino e aggiungere qualcosa alla sua creazione. È l&#8217;impronta divina a spingerci a procreare: coppie di individui che perpetuano la specie, non nell&#8217;appetito di vivere ma nel gusto della discendenza – si ri-vive non in un altro mondo ma nella memoria. E quale dio poteva creare? Di certo non un dio buono, eterno e onnipotente, giacché la natura dei suoi stessi attributi esclude ogni atto, ma un demiurgo cattivo, funesto e creativo. E l&#8217;inganno del creatore sta nel duplice fatto che, sebbene il mondo non sia stato creato nella gioia, si genera nel piacere: “La sua funzione [del piacere] consiste nel dare il cambio, nel farci dimenticare che la creazione reca in sé, fino nei minimi particolari, il segno della tristezza iniziale da cui è scaturita” (p.21); e che è perfino troppo facile generare, pensando alle sue irrimediabili conseguenze: “Del resto perché  [l'evoluzione] avrebbe dovuto darsi da fare se quella in corso funziona pienamente e conviene a tutti?” (p.21).</p>
<blockquote style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Il timore di vedere estinguersi l&#8217;umanità non ha nessun fondamento: qualunque cosa accada, ci saranno dovunque degli scimuniti che chiederanno solo di perpetuarsi; e se perfino loro finissero col sottrarvisi, si troverà sempre qualche coppia nauseabonda che si presta a farlo (p.19)</p>
</blockquote>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Curiosità (da wikipedia)</strong>: Il <strong>Bogomilismo</strong> fu una setta eretica cristiana, sorta nel <a title="X secolo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/X_secolo">X secolo</a> come derivazione dalla setta affine dei <a title="Pauliciani" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pauliciani">pauliciani</a> che si erano trasferiti nella <a title="Tracia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tracia">Tracia</a> e  successivamente in <a title="Bulgaria" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bulgaria">Bulgaria</a>. Successivamente si sviluppò nel <a title="XIII secolo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/XIII_secolo">XIII  secolo</a> anche in <a title="Serbia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Serbia">Serbia</a> e <a title="Bosnia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bosnia">Bosnia</a>. Il  bogomilismo rappresentò uno sviluppo del <a title="Dualismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dualismo">dualismo</a> orientale, che riteneva che la realtà fosse retta da due principi bene e  male ed influenzò la nascita e lo sviluppo del movimento dei <a title="Catari" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Catari">catari</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">La profonda ostilità per le dottrine e le pratiche dell&#8217;ortodossia  bizantina è evidenziata dal netto rifiuto alla liturgia ortodossa:  all&#8217;insieme delle preghiere e dei salmi veniva sostituita la semplice  recitazione del Padre Nostro, considerata l&#8217;arma più potente contro  Satana, ripetuto quattro volte di giorno e quattro di notte; la liturgia  battesimale era rimpiazzata dalla sola imposizione delle mani.</p>
<p style="text-align: justify;">Era vietato ogni tipo di contatto con la carne: il matrimonio e la  procreazione erano rifiutati dagli adepti all&#8217;eresia perché attraverso  il coito si perpetrava il mondo materiale di Satana. <strong>La loro ripugnanza  era tanto forte che avevano l&#8217;abitudine di sputare e tapparsi il naso  ogni volta che incrociavano un bambino in età da battesimo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">I fedeli non potevano inoltre mangiare animali, anch&#8217;essi frutto del  coito, e digiunavano nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche bere vino era vietato: la distribuzione di vino da parte del  Cristo alle <a title="Nozze di Cana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nozze_di_Cana">nozze di Cana</a> era  considerata una mistificazione e come tale era ignorata.</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p style="text-align: justify;">Sputare come i bogomili forse è troppo, ma pensare l&#8217;atto non è mai  abbastanza.</p>
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		<title>Stiamo arrivando anche a questo&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 13:52:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Intercettazioni, interviene l&#8217;Onu &#8220;Legge da abolire o modificare&#8220; Le Nazioni Unite chiedono al governo di intervenire sul ddl perché &#8220;può minare il diritto alla libertà di espressione&#8221; e annunciano missione nel 2011 per verificare situazione. Frattini: &#8220;Sconcertato e sorpreso&#8221; GINEVRA &#8211; Anche l&#8217;Onu boccia la legge-bavaglio: non solo chiede al governo di &#8220;sopprimere o rivedere&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1><a href="http://www.repubblica.it/politica/2010/07/13/news/onu_ddl-5557116/?ref=HREA-1" target="_blank">Intercettazioni, interviene l&#8217;Onu<br />
&#8220;Legge da abolire o modificare</a>&#8220;<!-- fine TITOLO --></h1>
<h3><!-- inizio SOMMARIO -->Le Nazioni Unite chiedono al  governo di intervenire sul ddl perché &#8220;può minare il diritto alla  libertà di espressione&#8221; e annunciano missione nel 2011 per verificare  situazione. Frattini: &#8220;Sconcertato e sorpreso&#8221;<!-- fine SOMMARIO --></h3>
<div>
<p><!-- inizio FOTO1 --><img title="Intercettazioni, interviene l'Onu &quot;Legge  da abolire o modificare&quot;" src="http://www.repubblica.it/images/2010/07/13/131922038-9bbcce62-7d44-44e0-8054-4c995c98ba61.jpg" alt="Intercettazioni, interviene l'Onu &quot;Legge da abolire o  modificare&quot;" width="300" height="225" /><!-- fine FOTO1 --></p>
<p><script type="text/javascript"></script></p>
<div><script src="http://www.repubblica.it/javascript/adtags/jx_speciale.js" type="text/javascript"></script><script src="http://oas.repubblica.it/RealMedia/ads/adstream_jx.ads/repubblica.it/nz/politica/interna/1315461529@Middle"></script></div>
</div>
<p style="text-align: justify;"><!-- inizio TESTO --><strong>GINEVRA</strong> &#8211; Anche l&#8217;Onu boccia la legge-bavaglio: non solo chiede al governo di  &#8220;sopprimere o rivedere&#8221; il discusso ddl intercettazioni, ma annuncia una  missione in Italia, nel 2011, per esaminare la situazione della libertà  di stampa e il diritto alla libertà di espressione. A lanciare  l&#8217;allarme è il relatore speciale sulla libertà di espressione delle  Nazioni Unite, Frank La Rue, che in un comunicato chiede al governo  italiano di &#8220;abolire o modificare&#8221; il disegno di legge sulle  intercettazioni perché &#8220;se adottato nella sua forma attuale può minare  il godimento del diritto alla libertà di espressione in Italia&#8221;.</p>
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		<title>&#8220;La libertà di stampa non è un diritto assoluto&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Jul 2010 13:21:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non credo d&#8217;essere capace di muovere serie obiezioni a tutti coloro che, in un modo o nell&#8217;altro, sostengono la politica d&#8217;azione del governo italiano. Per tutti coloro che preferiscono uno stato che tende sempre più ad essere totalitario &#8211; giacché è questo che fa minacciando seriamente la libertà di stampa, togliendo fondi alla ricerca universitaria, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Non credo d&#8217;essere capace di muovere serie obiezioni a tutti coloro che, in un modo o nell&#8217;altro, sostengono la politica d&#8217;azione del governo italiano.<br />
Per tutti coloro che preferiscono uno stato che tende sempre più ad essere totalitario &#8211; giacché è questo che fa minacciando seriamente la libertà di stampa, togliendo fondi alla ricerca universitaria, tacciando puntualmente l&#8217;opposizione ideologica, oltre che politica, mascherandosi dietro falsi valori tradizionali e nella presunzione di ridurre l&#8217;identità dello stato moderno (divisione dei poteri in primis) nelle mani di un solo individuo &#8211; e che vogliono questo stato, davvero non ho niente da dire.</p>
<p style="text-align: justify;">Da parte mia sostengo che soltanto nel libero esercizio del pensiero riposi l&#8217;umano e che uno stato liberale sia il miglior ordinamento della cosa pubblica. Non solo il diritto di non essere d&#8217;accordo, ma di poter dire di non essere d&#8217;accordo e lasciare che gli altri facciano altrettanto. Eliminare l&#8217;università e tacciare la stampa sono decisivi passi per eliminare la nostra capacità di pensare autonomamente da qualsiasi autorità.<br />
E&#8217; un problema serio: vogliono decidere cosa dobbiamo leggere.</p>
<p style="text-align: justify;">Ognuno deve essere libero di pensare ciò che crede sia meglio per sé, ma il momento esige un profondo sguardo sulle cose, che solo una mente allenata, aperta e critica può esercitare. Il resto è solo umanità.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Meditazioni benedettine III</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 14:39:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Musica e poesia]]></category>
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		<description><![CDATA[Niente di più triste di un laureando che non vede l&#8217;ora di arrivare al suo agognato obiettivo per non leggere più un libro in vita sua.Forse qualche libro scomparso è caduto nelle mani di uno studente sbagliato. Forse la grande biblioteca di Babele fu incendiata, in una notte d&#8217;estasi, da giovani bachelor, che festeggiavano insieme [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Niente di più triste di un laureando che non vede l&#8217;ora di arrivare al suo agognato obiettivo per non leggere più un libro in vita sua.Forse qualche libro scomparso è caduto nelle mani di uno studente sbagliato. Forse la grande biblioteca di Babele fu incendiata, in una notte d&#8217;estasi, da giovani bachelor, che festeggiavano insieme agli amici più stretti.<br />
Del resto, se si è già capito, cosa deve ancora essere letto? E un bachelor non ha letto abbastanza per i suoi 300 punti? Non a caso i dogmatici di ogni epoca hanno bruciato libri: «Non esiste nulla, non deve esistere nulla al di fuori del nostro credo. Solo un libro deve passare alle generazioni, perché non c&#8217;è nulla che in esso non sia compreso».<br />
Già&#8230;non esiste nulla, di ciò che ha la pretesa di imporsi perenne nei secoli, che meriti di essere appreso.</p>
<p style="text-align: justify;">Che poi &#8211; stando a certe logiche &#8211; quale asserzione potrebbe essere pronunciata da un dio? Se ogni sua parte non può essere inferiore al suo intero (se è dio), ogni asserzione dovrebbe equivalere al suo intero: dovrebbe essere infinita. Una sola sillaba divina, allora, sarebbe già più dell&#8217;universo intero.</p>
<p style="text-align: center;"><span>Per capire la nostra storia bisogna farsi ad un  tempo remoto:<br />
c&#8217;era un vecchio con la barba bianca, lui, la sua barba, ed il resto  era vuoto.<br />
Voi capirete che in tale frangente quel vecchio solo lassù si  annoiava,<br />
si aggiunga a questo che, inspiegabilmente, nessuno aveva la T.V.  inventata&#8230;</span></p>
<p style="text-align: center;">Beh, poco male, pensò il vecchio un giorno, a questo affare ci  penserò io:<br />
sembra impossibil, ma in roba del genere, modestia a parte, ci so  far da Dio!<br />
&#8220;Dixit&#8221;, ma poi toccò un filo scoperto, prese la scossa, ci fu un  gran boato:<br />
come T.V. non valeva un bel niente, ma l&#8217; Universo era stato  creato&#8230;</p>
<p style="text-align: center;">Come son bravo che, a tempo perso, ti ho creato l&#8217;Universo!<br />
Non mi sembra per niente male, sono davvero un tipo geniale!<br />
&#8220;Zitto, Lucifero, non disturbare, non stare sempre qui a criticare!<br />
Beh sì, lo ammetto, sarà un po&#8217; buio, ma non dir più che non si vede  un tubo!&#8221;</p>
<p style="text-align: center;"><span><a href="http://www.youtube.com/watch?v=wA4hrDAYVcE" target="_blank">Francesco Guccini, Opera buffa, La genesi</a><br />
</span></p>
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		<title>&#8220;L&#8217;esistenza non è logica&#8221; di Francesco Berto</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 15:27:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Logica]]></category>
		<category><![CDATA[Ontologia]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.emiliosanfilippo.it/wp-content/uploads/2010/07/Lesistenza-non-è-logica1.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-722" title="L'esistenza non è logica" src="http://www.emiliosanfilippo.it/wp-content/uploads/2010/07/Lesistenza-non-è-logica1-201x300.gif" alt="" width="201" height="300" /></a>Cosa diciamo quando facciamo affermazioni esistenziali su Uma Thurman,  su Vulcano (il pianeta di Le Verrier), su Nettuno, su Napoleone o su  Atlantide? E su cosa è impegnata l&#8217;espressione “c&#8217;è” in frasi come “c&#8217;è  almeno uno studente in quest&#8217;aula”, o “ci sono tanti libri sopra il mio  tavolo”? Con <em>L&#8217;esistenza non è logica. Dal quadrato rotondo ai mondi  impossibili</em> Francesco Berto affronta il problema ontologico  costruendo capitolo per capitolo una tenace teoria avversa all&#8217;idea che  tutto esiste e in favore di una prospettiva di stampo meinonghiano.<br />
Il testo, intelligente e ironico nel pieno stile di Berto, gravita  attorno il senso dell&#8217;essere e la pubblicazione si aggiunge alle altre  edite negli ultimi tempi sull&#8217;ontologia nel nostro paese, che pur  restando notevolmente in ritardo rispetto il resto del mondo filosofico  (avete mai sentito parlare di ontologia applicata? E di mondi  impossibili?), sembra cominciare la sua lenta corsa verso tali studi.<br />
Berto è molto chiaro e il suo prologo (<em>Un problema da nulla</em>) è  già tutto un programma: obiettivo è far terra bruciata attorno l&#8217;idea  che dire qualcosa significhi dire la sua esistenza. Secondo il  “paradosso del non essere”, infatti, per negare l&#8217;esistenza di qualcosa  occorre riferirsi a quella cosa (prima premessa), ma se ci si riferisce a  qualcosa, quella cosa esiste (seconda premessa), dunque per negare  l&#8217;esistenza di qualcosa, occorre che quella cosa esista (conclusione).  In tal mondo nessun enunciato esistenziale negativo è vero: se fosse  vero, infatti, non esisterebbe ciò di cui si sta affermando la non  esistenza e dato che tale affermazione non avrebbe alcun riferimento,  sarebbe priva di senso. Da ciò segue la celebre tesi che “Tutto è”, in  temi antichi attribuita al venerando Parmenide e in tempi più recenti ai  filosofi della “received view” (Frege, Russell, Quine, Searle …). 	 Eppure non necessariamente le cose stanno in questi termini: per dirla  con Nathan Salmon, a<em>vere proprietà è metafisicamente inevitabile –  più della morte e delle </em>tasse. La possibilità di riferirsi a cose  che non esistono, la famosa tesi del filosofo austriaco Alexius Meinong  (il personaggio del libro), diventa piuttosto concreta. Gandalf è un  vecchio stregone dalla lunga barba, Babbo Natale è buono e Sancho Panza è  il fedele scudiero del valoroso eroe della Mancha, don Chisciotte. E  questo perché essere un oggetto non ha niente a che fare né con  l&#8217;esistenza , né con il pregiudizio a favore dell&#8217;esistente, che vuole  la cosa esista affinché sia possibile il darsi del significato.<br />
L&#8217;esistenza non è – come vorrebbe Quine sulle orme di Russell &#8211; ciò che  un quantificatore logico è capace di catturare in enunciati del tipo:  “Esiste una x tale che x pegasizza”, “Non esiste alcuna x tale che x sia  un quadrato e x sia un cerchio”; e ciò significa per Berto che <em>non è  logica</em>, ossia non può essere determinato cosa esiste in relazione a  quantificatori logici. Cosa significa allora che “Pegaso non esiste”,  mentre io sto qui a digitare tasti? Il problema non è così semplice e  Berto assume l&#8217;idea di un principio di causalità (si potrebbe dire)  “ingenuo”: esistere significa essere dotati di poteri causali  (Alexander). Non si tratta di una definizione, né di una condizione  necessaria e sufficiente ma di quel principio comune per il quale  sarebbe possibile prendere una pizza con Uma Thurman ma non con Gandalf,  giocare a scacchi con Giorgio Napolitano ma non con George Washington,  semplicemente perché né Gandalf, né Washington attualmente esistono. <em>Sono</em>?  Di certo non esistono e bisogna intendersi sul loro senso d&#8217;essere. E  se non tutti gli oggetti esistono, non tutte le proprietà sono  “existence entailing”, portatrici di esistenza: se Giorgio Napolitano <em>pensa</em> Berlusconi, non necessariamente Berlusconi esiste, ma se Berlusconi <em>calcia</em> Giorgio Napolitano, necessariamente Napolitano esiste, altrimenti non  potrebbe essere calciato.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.emiliosanfilippo.it/?page_id=718" target="_self">Continua&#8230;</a></p>
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		<title>Qualcuno ha sparato</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 14:13:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Astrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualcuno ha sparato. E in una piazza, sede della nostra Facoltà, una studentessa è stata accidentalmente colpita. Per molti niente è accaduto: molti studiavano, si sono svolti regolarmente esami e sedute di lauree. Solo dopo qualche oretta tutti hanno saputo del fatto accaduto alla nostra collega. Gli alti concetti metafisici dei nostri studi, le lunghe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Qualcuno ha sparato. E in una piazza, sede della nostra Facoltà, una studentessa è stata accidentalmente colpita. Per molti niente è accaduto: molti studiavano, si sono svolti regolarmente esami e sedute di lauree. Solo dopo qualche oretta tutti hanno saputo del fatto accaduto alla nostra collega.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli alti concetti metafisici dei nostri studi, le lunghe chiacchierate, all&#8217;ombra dei grandi alberi dell&#8217;ex-Monastero benedettino, sulla politica, la vita sociale; sulle nostre prospettive future, le nostre speranze: tutto si è fermato con alcuni, incredibili, botti d&#8217;arma da fuoco.</p>
<p style="text-align: justify;">E ora non sappiamo cosa fare, cosa pensare. Se andare via, o restare.</p>
<p style="text-align: justify;">
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